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La Lessinia...
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La
Lessinia si configura come un altipiano - solcato da cinque valli - che
degrada verso la pianura Padana. Essa è delimitata a nord dalla Valle dei
Ronchi, a sud dalla pianura Padana, a ovest dal fiume Adige e ad est dal
fiume Chiampo. Le sue alture ad Ovest rientrano nelle Prealpi Venete, con
cime tra i i 1.500 e 1.800 m, e il gruppo del Carega a Nord-Est (che
supera i 2.200 m). La fascia centrale si attesta invece tra i 1.000 e i
1.300 m.
Il territorio rientra soprattutto nei confini della provincia di Verona e
in parte minore in quelli delle province di Vicenza e di Trento.
Dal punto di vista geologico, il territorio si caratterizza per la
presenza di rocce sedimentarie e rocce vulcaniche. Acqua, giacchio e vento
hanno nel tempo dato origine ad una consistente erosione, che si manifesta
anche in svariati fenomeni carsici (con doline, grotte, voragini ...) e
varia modellazione delle rocce.
Il clima e mite e temperato, perché la zona è riparata dai venti del Nord
grazie alle cime settentrionali. Le zone inferiori godono poi di un clima
relativamente asciutto. La dolcezza del clima ha consentito la
coltivazione di alberi da frutta, e vegetazione spontanea di lecci,
frassini, roverella ... Tra i 500 e i 900 m compaiono castagneti e
querceti, mentre più in alto c’è la faggeta, accompagnata da abete rosso,
larice, betulla. Dai 1.600 m iniziano i pascoli.
L’intenso utilizzo da parte dell’uomo e la caccia hanno ridotto di molto
la consistenza del patrimonio animale.
La zona (abitata fin dal Paleolitico) infatti è stata oggetto di un
consistente sfruttamento, inizialmente di tipo unicamente forestale (per
il legname e il carbone) e poi anche per ricavare pietra da costruzione.
Tale fenomeno, storicamente, si è connesso all’insediamento di una colonia
bavaro/tirolese, iniziato nel XIII secolo. Il fenomeno si intensificò nel
1700, ad opera di mercanti veronesi.
L’insediamento di queste popolazioni di origine germanica interessò in
particolare le zone più alte dell’altopiano (i c.d. Tredici Comuni), non
abitate dalla popolazione autoctona, che si concentrava nelle parti basse,
dove era arrivata la colonizzazione romana.
Questi Comuni detti Cimbri godettero per secoli di una certa autonomia,
concessa in ragione della povertà delle popolazioni e del servizio
militare di controllo dei passi che questi svolgevano.
Della cultura, della lingua e delle tradizioni di quei popoli germaniche
restano oggi ancora alcune tracce e qualche elemento di vitalità.
La natura e la cultura delle popolazioni insediate in questo territorio,
il modo di vivere e di lavorare hanno plasmato col trascorrere dei secoli
un paesaggio molto particolare, che oggi si tenta di preservare e
valorizzare grazie all’istituzione del parco regionale dei Monti Lessini.
Per quello che riguarda le montagne, ci troviamo sulle Prealpi Venete,
nelle cosiddette Piccole Dolomiti, fra le province di Verona, di Vicenza
e di Trento. Le Piccole Dolomiti si chiamano così perchè, come le loro
sorelle maggiori a nord, le Dolomiti, sono fatte di Dolomia, una
particolare roccia sedimentaria. Le Piccole Dolomiti possono essere
suddivise in tre sottogruppi: La Catena delle Tre Croci si estende tra
la Sella del Campetto ed il Passo delle Tre Croci, ad est del Parco
Naturale della Lessinia. Il Gruppo del Sengio Alto, tra il passo di
Campogrosso ed il Pian delle Fugazze, scende da nord a sud, ad ovest. Il
Gruppo del Carega è la mia zona, a nord di Bosco Chiesanuova. Va dal
Passo delle Tre Croci a est al Passo di Campogrosso ad ovest, e divide
il Veneto dal Trentino Alto Adige. Inoltre, in questo gruppo si trova
anche la vetta più alta dell’intero gruppo, cima Carega, 2.259 metri
s.l.m..
Alcune foto della Lessinia
Cliccando
sulle immagini si aprirà la foto più grande.


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Link utili
Il sito ufficiale delle
Comunità montane veronesi
I musei della
Lessinia
Il Parco Naturale
Regionale della Lessinia
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