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Ti trovi in: Housegate - FAQ

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F.A.Q. - Ovvero le domande che mi sono state fatte.

Ricevo a volte delle domande riguardanti mille argomenti, sia nelle e-mail che nei forum che frequentavo. Rispondere richiede sempre tempo e attenzione, quindi ho pensato di pubblicare qui alcuni dei quesiti più generali, con le relative risposte. Spero che questo possa servire anche ad altri!

Elenco delle FAQ:

Dormire in ambienti freddi


Pulire la borraccia


Accendere il fuoco con brutto tempo

 

Dormire in ambienti freddi.
Questa domanda mi è stata fatta spesso. L'ultima risposta che ho dato è la seguente:

Per dormire in ambienti freddi, intendo sotto lo zero, occorre un sacco a pelo con una temperatura adeguata (quelli che hanno i gradi espressi secondo la normativa europea sono affidabili). Per temperatura adeguata intendo una temperatura estrema (non limite, proprio quella subito prima dell'ipotermia) pari alla temperatura minima mai registrata nella zona. Io consiglio sintetico. Poi ci vuole un buon materassino da mettere sotto, personalmente ne ho tanti autogonfianti di vari spessori, tutti di marca, ma per me non valgono niente e costano tanto. L'ideale secondo me (e secondo alcune ricerche fatte dall'Università di Princeton) sono quelli classici scout, detti CCF (closed cells foams, schiuma a celle chiuse), perché hanno una struttura a microbolle inferiori ai 2 mm, limite oltre il quale si innescano i fenomeni di convezione naturale dell'aria e quindi di raffreddamento, pur mantenendo un adeguato strato di aria fra il corpo e il suolo (più denso è il materiale e maggiore è la perdita di calore dovuta a conduzione, ma più ampia è la superficie d'aria fra le fibre di contenimento e maggiore è la perdita di calore per convezione, quindi si tratta di trovare un compromesso fra le varie soluzioni, è una cosa lunga da spiegare, sul mio sito c'è qualche dettaglio in più, se ti interessa ti do i link). Questi intendo:



solo che sono fatti da due strati invece che uno, sono più spessi. Poi vestiti comodi, non stretti né larghi, e un bel paio di superpippo di lana, quelli della naja. Non serve andare sotto con giacche a vento, anzi a volte è peggio. Importante è tenere testa e collo coperti, con un passamontagna (la testa, secondo una ricerca della Nasa riguardo alle spedizioni antartiche, dice che il 40% del calore corporeo è disperso da testa e collo!!!!) Calze di lana e guanti leggeri completano il tutto. Naturalmente si deve assolutamente evitare il vento, quindi o tenda alluminata con falde a terra o altro, ma via dal vento. E si deve assolutamente evitare di andare a dormire umidi (per esempio sudati per aver appena fatto un rifugio: bisogna prima asciugarsi bene, perché l'acqua sulla superficie del corpo, cambiando di stato, assorbe un sacco di energia e raffredda tantissimo). Inoltre mai mettere la bocca sotto il sacco a pelo: la condensa del fiato è micidiale!!! Subito sembra che il sacco a pelo si scaldi, ma appena torna a raffreddarsi sono dolori!!! Ho visto che aiuta moltissimo anche andare a letto caldi, cioè prima di mettersi sotto fare del movimento in modo da aumentare il metabolismo basale (ma senza sudare) e infilarsi nel sacco a pelo "con la stufa al massimo rendimento". E' molto di aiuto, sempre per il metabolismo, prima di andare a letto mangiare proteine e grassi (io credevo bastasse mangiare qualsiasi cosa, ma sempre una ricerca di un'università ha dimostrato che proteine e grassi siano molto più utili di carboidrati e quindi zuccheri). Importantissimo: vai a fare pipì prima di andare a letto, anche se non ti scappa affatto, e tieni una bottiglietta a collo largo sotto il sacco a pelo, in modo che quando ti scappa (col freddo scappa molto più spesso) la fai dentro li. E niente alcolici!!!

Poi ci sono i trucchi come le pietre arroventate e la borraccia piena di acqua bollente, ma quelle se sei attrezzato non ti servono a niente, sono utili in caso di emergenza.

Altro non mi viene in mente. Solo che per dormire all'aperto con molto freddo ci vuole tanta passione, dopo la prima volta in genere chi conosco ha smesso di farlo, purché è dura. Non tanto dura la notte, ma andare a letto e soprattutto svegliarsi!!!

Difficile spiegare certe cose in teoria, però. Ho sempre il terrore che mi sia sfuggito qualcosa, o di aver scritto una cosa sbagliata o che può essere interpretata male. Per questo io sono un fautore convinto della pratica, che vale mille teorie!!

Comunque se vuoi dormire fuori con temperature sotto lo zero prima pensaci bene, e magari prima prova in sicurezza, per esempio a 10 metri dalla macchina, dove ti puoi rifugiare. E se inizi a tremare violentemente molla tutto, vestiti in fretta e inizia a camminare finché non sorge il sole, non ti addormentare!!!

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Pulire la borraccia.
Avevo accennato di pulire la borraccia con candeggina, e mi è stato chiesto
perché mai pulirla visto che contiene solo acqua, e se non fosse meglio eventualmente pulirla con acqua e bicarbonato. Questa la risposta:

Sostanzialmente si sporca a causa di alghe e microorganismi. L'acqua di rubinetto non è sterile, contiene alghe, funghi, muffe, batteri, protozoi, spore, cisti e molto molto molto altro. Il cloro usato per potabilizzarla sublima in poche ore, lasciando i ceppi più resistenti liberi di proliferare. Se lasci un barattolo di acqua perfettamente chiuso per un certo tempo in luogo caldo, vedrai che l'acqua diventa verde, e inizia a puzzare. Metti dell'acqua in un bicchiere alla sera, e alla mattina annusala: sarà puzzolente.

Se lasci la sacca anche solo umida (ma anche le borracce) si riempirà di colonie batteriche, alghe e altre schifezze. Per questo vanno lavate, cioè sterilizzate in modo da eliminare tutti i microorganismi presenti, e asciugate
perfettamente! Da qui l'utilizzo dell'amuchina in soluzione (o candeggina al 5,5% non profumata, che è uno dei potabilizzatori chimici più
usati e costa niente), e quindi il consiglio di prendere le sacche d'acqua - o camel bags - con il buco largo, proprio per facilitarne la pulizia!

Il bicarbonato è solo un sale dell'acido carbonico. Non è un disinfettante, al limite può servire al posto del detersivo perché è leggermente abrasivo. Ma non serve ad eliminare microorganismi, anzi forse ne favorisce la proliferazione riducendo l'acidità della soluzione. Lavare le borracce col bicarbonato male non fa certamente, ma non elimina tutte le porcherie che vengono invece distrutte dall'ipoclorito di sodio, la comune candeggina da casa, che messa in acqua forma acido ipocloroso, che libera ossigeno (un potente ossidante) e acido ipocloridrico, reagisce a livello enzimatico, e invece di diminuire il PH dell'acqua come fa il bicarbonato lo aumenta (contiene anche soda caustica).

Se vuoi una pulizia perfetta usa la candeggina, un cucchiaino da caffè per litro, e lascia agire un quarto d'ora, poi risciacqua bene e metti ad asciugare. Tieni presente che il cloro è il potabilizzante più usato in assoluto!!! L'acqua di rubinetto che bevi contiene cloro!!

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Accendere il fuoco con brutto tempo.
Altra domanda che mi è stata fatta più di una volta:

Accendere un fuoco con tanto vento (o neve, o pioggia) è questione di preparazione preventiva accurata. Bisogna
trovare comunque un posto riparato, non tanto per il fuoco quanto per te,
perché il vento specialmente se è freddo
è molto pericoloso, raffredda moltissimo (si chiama Wind Chill, ce guardi in rete trovi anche delle tabelle). Restando fermo, e quindi riducendo il metabolismo basale e la produzione di calore, stare riparati diventa fondamentale. E' poi ancora più necessario avere un buon setup: un riparo, fatto con pietre e possibilmente con una piccola trincea scavata nel terreno o nella neve con un legno, basta che sia fonda 10 cm e larga 5, la scavi in un attimo se la terra non è ghiacciata, orientata
perpendicolarmente al vento stesso (ma anche parallelamente, con il vento che entra da un lato, se vuoi avere più fiamma e niente fumo), una base di legni per isolare dal suolo freddo o bagnato, legnetti molto piccoli, piccoli, medi e grossi, e una buona esca. Nel mio corredo ho sempre qualcosa da usare come esca, per velocizzare il lavoro. In particolare trovo comodissimi quei cubetti di Diavolina "ecologica", fatti di fibra di legno e paraffina. Un pezzo di cubetto battuto con un sasso si trasforma in un batuffolo che prende fuoco molto facilmente e dura parecchio. Inoltre non puzza come i combustibili chimici. E' questa, la trovi nelle ferramenta, nei Brico...:
http://www.montidistribuzione.it/foto/05-0060.jpg
Se te ne porti un paio avvolti in pellicola da cucina
perché non prendano umidità risolvi tutti i problemi.

Se non hai esche chimiche, io preferisco fare a trucioli un pezzo di legno,
perché all'interno i rami secchi ma ancora attaccati agli alberi sono sempre asciutti (quelli a terra molto meno, perché per capillarità assorbono comunque l'umidità del suolo, quindi meglio raccogliere la legna secca alta, se possibile). Praticamente prendi un ramo, togli la corteccia e cominci a tagliarlo come per farlo diventare sempre più sottile, formando tanti trucioli lunghi e arricciolati, ne fai un bel mucchietto in poco tempo. In questo caso avere un buon coltello diventa importante!!! Questi trucioli bruciano molto bene. Se invece hai la fortuna di avere le betulle sei a cavallo, perché la pellicina che hanno sulla corteccia è piena di olii, e brucia alla grande con un fumo nero, sembra benzina!!! Invece grattare la corteccia non mi è mai piaciuto, perché comunque devi trovare un albero con la corteccia ancora attaccata ma dentro asciutta, ed è difficile. Poi il concetto è quello dei trucioli, devo comunque raschiarla in modo da avere dei filamenti sottili e secchi, ma non polvere. Se invece di un accendino usi l'archetto o un firesteel, allora il discorso si fa molto più complesso, soprattutto in condizioni difficili. Pezzi di corteccia vanno invece bene come paravento. Al solito è difficile spiegare per iscritto, spero di essere
stato esauriente.

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