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Fare la carne secca in
casa.
Le proteine
rivestono una certa importanza nell'alimentazione outdoor, anche se non
come i carboidrati e i grassi. Servono soprattutto a fornire materia
prima per la rigenerazione dei muscoli, quindi sono più indicate alla
sera, assieme ai grassi. Tutto è stato spiegato bene nelle parti sulla
teoria dell'alimentazione outdoor e dell'alimentazione in climi artici.
Le classiche proteine a cui un escursionista pensa sono in genere il
salame e la carne in scatola. Ma la carne in scatola pesa e ingombra
molto. E poi non sappiamo se dentro c'è carne di manzo o di ratto. Il
salame fa venire molta sete, e contiene molto sale. Va bene per un giro
di qualche giorno, ma quando i tempi si allungano non si può andare
avanti a salame.
Dopo aver parlato del Beef
Jerky dobbiamo dire che anche in Italia ci sono dei prodotti simili.
Prendiamo per esempio le classiche Coppiette romane, di cavallo o di
suino: altro non sono che stricole di carne magra speziate ed essiccate
a bassa temperatura, sul fuoco o in appositi forni. Ci sono poi salsicce
secche di tutti i tipi, sarde, calabresi, laziali... Tutte proteine con
una buona conservazione anche in climi caldi, e di peso contenuto in
rapporto alle calorie che forniscono perchè private di gran parte dei
liquidi.
Allora perchè non usarle?
Beh, ho provato molti di questi prodotti, presi nei negozi tipici, ma
sono troppo speziati e salati per i miei gusti di veneto, la nostra
cucina non contempla l'uso di spezie e peperoncino, tranne timo,
basilico, salvia e rosmarino, pepe e pochissime altre, tutte in quantità
appena percettibili e solo in determinati piatti. Soprattutto questi
prodotti sono ricchi di peperoncino e di sale, che stimolano la sete, e
questo in montagna non va bene. Altro grosso problema del peperoncino è
che fa dilatare i capillari, agendo come vasodilatatore. In climi molto
freddi questo inibisce una delle principali difese messe in atto
dall'organismo, la vasocostrizione periferica. I prezzi sono poi
assurdi, le coppiette qui a Verona costano sui 45 euro al chilo!!!
Abbiamo detto che proteine
e grassi si possono comunque ottenere dai salamini cacciatorini o dalle
salsicce di cinghiale venete, che contengono solo carne, pepe in grani e
poco sale, ma alla fine anche queste annoiano, e si possono mangiare
solo così come sono, non cotte, perchè hanno un sapore troppo marcato.
Che fare allora? Semplice: ci si fa la carne secca in casa, con le
spezie, il sale e il sapore che piacciono a noi, e nelle proporzioni che
vogliamo noi. A prezzi attorno ai 15 euro al chilo, e con prodotti di
cui sappiamo la provenienza e la qualità. Come?
Vediamo due sistemi che
uso io, il primo con la salatura e il secondo con la marinatura (il
primo lo faccio vedere solo perchè ho le foto, fatte per un ragazzo che
me le aveva chieste, ma lo sconsiglio perchè non si riesce mai a
togliere tutto il sale, quindi meglio lasciarlo perdere e andare
direttamente al sistema con la marinatura, che tra l'altro da anche
risultati qualitativi migliori). Poi l'uso è vario. Si possono mangiare
così da sole, come snack: all'inizio sembra di masticare cartone, ma
dopo pochi morsi la carne si reidraterà e lascerà un buonissimo sapore.
Si possono anche fare a pezzi e preparare come uno spezzatino: un po' di
acqua, un goccio di concentrato di pomodoro, cipolla e aglio selvatici
raccolti nel bosco, o disidratati (dovrebbe essercene sempre una piccola
scorta nel kit culinario, assieme a sale, dado e zucchero!!!), magari
qualche foglia di ortica o di spinacio selvatico, e si prepara un ottimo
piatto da accompagnare magari a una busta di purè liofilizzato, che
fornirà gli zuccheri. Detto per precisione, quelle marinate sono una
specie di Beef Jerky Teriyaki, ma più delicate e versatili.
Una particolare
raccomandazione: in cucina l'igiene è una delle prime cose che ti
insegnano. In questo caso deve essere curata maniacalmente. Essendo cibi
che vengono manipolati a lungo e che non vengono sottoposti ad alte
temperature le contaminazioni sono molto più facili, e si possono
propagare velocemente, nonostante il sale. Piano di lavoro, mani e
coltelli devono essere lavati con cura!!! Un attacco di diarrea mentre
si è in mezzo ai boschi non è per niente piacevole, e può causare seria
disidratazione.
Sistema con salatura
Allora, partiamo dalla
carne. Deve essere priva di grassi, perchè non si disidratano e
irrancidiscono. Il pezzo di carne va tagliato in stricole spesse circa
mezzo centimetro, perpendicolarmente alle fibre (importante!!!). Per
aiutarci possiamo mettere il pezzo in freezer 20 minuti, così diventa
più duro e si affetta meglio.

In questo caso ho usato
della carne ottima per fare alla piastra, ma non per fare la carne
secca, perchè con delle venature di grasso. Era solo una prova, fatta
con quello che avevo in frigorifero.

Servono sale e spezie a
piacere. Nel mio caso un misto di timo, salvia e rosmarino secchi che mi
faccio io, con i prodotti del mio orto e che raccolgo in estate nei
boschi.

Si vedono le vene di
grasso. Queste irrancidiscono, quindi vanno tolte completamente!!!
Inoltre la fetta è troppo sottile, diventerà una specie di cartone. Ma
il procedimento è quello corretto!

Si prepara un misto di
sale e spezie.

Si massaggia la carne con
il misto e poi si copre di sale. Va lasciata in frigo coperta per almeno
24 ore, meglio 48.

Dopo la salatura la carne
si presenta già precotta. Ricordiamoci che il sale è un ottimo sistema
per conservare la carne, usato da migliaia di anni. A
questo punto è importantissimo lavare velocemente ma molto accuratamente
ogni singola stricoletta, per
togliere tutto il sale!! Se non si fa la carne sarà immangiabile!!!

Si mettono poi le fettine
sulla griglia del forno, o si appendono usando degli spiedini o degli
stuzzicadenti (come ho fatto con la carne marinata, vedi sotto).

Si mette la griglia in
forno ventilato, a 60° C (non di più, o la carne si cuocerà, e noi
vogliamo togliere i liquidi, non cuocerla!!!!!). La porta del forno va
lasciata socchiusa, usando magari un cucchiaio di legno come nella foto
sopra. Ci vogliono dalle 6 alle 8 ore. Io le metto in forno la sera,
prima di andare a letto, e le tolgo alla mattina.

Ecco il risultato. La
carne si conserva per una settimana, in un sacchettino da freezer da cui
avremo tolto tutta l'aria possibile. Non guardate queste, l'aspetto è
pessimo perchè la carne non era adatta, troppo grassa, e tagliata troppo
sottile. Era solo una prova, per fare le foto, tutto qui.
Sistema con
marinatura
Con questo sistema i
risultati, in termini di aspetto e di sapore, sono sicuramente migliori.

Questa volta la carne è
magra, senza grassi, e lo spessore corretto, sui 6 millimetri. Si fa a
fettine come prima, tagliando la carne perpendicolarmente alle fibre.
Potete chiedere al macellaio, con l'affettatrice ci vuole pochissimo e
le fette vengono tutte dello stesso spessore. Ricordate:
perpendicolarmente alle fibre!!!

Servono (o meglio, io
uso), per 250/300 grammi di carne cruda (che alla fine peserà meno della
metà):
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mezzo bicchiere di salsa di soia
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due cucchiai da the di salsa
Worchester |
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qualche goccia di Tabasco (occhio,
ho scritto gocce, non cucchiai!!)
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un cucchiaio da the di sale
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3 cucchiai da the di zucchero
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due cucchiai da the di spezie (io
uso quei misti disidratati che si prendono nei supermercati per fare
aglio olio e peperoncino) |
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mezzo bicchiere scarso
di acqua |
Non storgete la bocca: la
salsa di soia, il Tabasco e la salsa Worchester, se si impara ad usarle
correttamente, in cucina danno ottimi risultati, con delle sfumature di
sapore molto particolari e di grande soddisfazione, specialmente con
prodotti base neutri come il riso, il pollo, alcuni tipi di pesce. Non
le comprate solo per fare la carne Teriyaki, imparate ad usarle anche in
altri modi!! La salsa di soia inoltre creerà, asciugandosi, una sorta di
caramellizzazione sulla carne, piacevole da vedere e di forte impatto
visivo e gustativo. Anche il profumo di questa marinata è molto
particolare, inebriante. A guardare le foto mi è venuta voglia di
farmela!!!

Va messo tutto assieme e
mescolato in modo da sciogliere lo zucchero e il sale. La mosca che
vedete sulla sinistra non fa parte degli ingredienti, è il mio nuovo
aiuto cuoco :-) Non è molto sveglio, ma mi costa una miseria :-P

Mettiamo la carne nella
marinata e poi tutto in frigo, in un contenitore ermetico ben chiuso,
per almeno 24 ore, meglio 48. Un paio di volte al giorno, meglio 3 o 4,
diamo una sbattuta energica al contenitore (dopo averne verificato
l'ermeticità) per far marinare la carne uniformemente.

Dopo la marinatura, a
differenza della salatura, la carne avrà mantenuto il suo colore rosato,
leggermente scurito dalla salsa di soia. Questo perchè non ci sono
liquidi acidi, come l'aceto e il limone, ma dolci, che quindi non
"cuociono" la carne. Il profumo è incredibile, viene voglia di mangiarla
così com'è!!! Le foto purtroppo non rendono, la carne appare
brillante.

Le appendo sopra la
griglia con degli spiedini particolari, che di solito uso per la piccola
cacciagione. Vanno benissimo anche degli stuzzicadenti, naturalmente!!

Via di nuovo in forno
ventilato, tenuto leggermente aperto, a 60 gradi, tutta la notte, dalle
6 alle 8 ore. Non preoccupatevi, il consumo di corrente è basso, una
temperatura del genere si raggiunge in pochi secondi. Mettete della
carta d'alluminio sulla teglia inferiore del forno, altrimenti
all'inizio cadranno delle gocce di marinatura che caramellizzeranno e
saranno difficili da pulire, così evitate discussioni con vostra
moglie/fidanzata/morosa/amante :-P Dalla foto si può vedere lo spessore
corretto e il bel colore rosato brillante dato dalla marinatura.
Nonostante sia stata 48 ore in un liquido la carne ha una consistenza e
un profumo perfetti. BTW: tagliata più sottile, tipo roast beef, si può
anche mangiare cruda così com'è, dopo 10/12 ore di marinatura. Ne viene
un carpaccio particolarmente saporito, con un leggero retrogusto
agrodolce ma non invasivo, che lascia spazio al sapore del manzo, e una
puntina leggerissima di piccante, di un colore rosa brillante molto
accattivante, e con un profumo quasi orientale delizioso. Se avete amici
che non disdegnano i prodotti crudi farete una figurona senza fare
alcuno sforzo! Qualche goccia di lime darà quel tono asprignolo che
contrasta il giusto (subito prima di servire, altrimenti la carne cruda
scolorirà), e una manciatina di mandorle sgusciate e tostate sparsa
sopra sarà la parte croccante. Provare per credere, carpaccio alla
Teriyaki.


Il risultato è una carne
secca saporita ma dal gusto non troppo speziato o invadente, un'ottima
scorta di proteine dal peso ridotto, versatile e che si conserva a lungo
in tutte le condizioni. L'aspetto è lucido, ancora leggermente rossastro
molto scuro, la consistenza gommosa, ma in bocca si inumidisce in pochi
secondi tornando morbida. Una delizia!!!
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