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OMM Villain 45 + 10
modello 2006.
Uno zaino spartano ed
essenziale, senza fronzoli. Purtroppo anche senza alcune cose che
invece, a mio avviso, sarebbero importanti. Tutto per ottenere un
prodotto dal peso contenuto, 1089 grammi. Il tessuto è un leggero
ripstop non impermeabile. Vediamolo nel dettaglio.
Classica forma cilindrica
molto pulita. Non ci sono cinghie di compressione e cinghie ferma
carico.
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Sul cappuccio ci sono
delle sottili asole di stoffa, cucite, per fissare carichi aggiuntivi.
L'aspetto è fragile. Non sono fornite in dotazione cinghie o cordoncini.
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Le due tasche laterali
contengono una bottiglia da litro in maniera sicura, e sono
inclinate correttamente verso il davanti. Si possono stringere tramite
cordoncino.
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La cinghia allo sterno ha
il sistema di regolazione in altezza continuo molto comodo che troviamo
anche sui Karrimor.
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Il gancio della cinghia
pettorale ha integrato un rumoroso fischietto. Idea simpatica :-P
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Sulla fascia lombare sono
presenti due tasche con cerniera, una per lato. Possono contenere un GPS
e altri piccoli oggetti, e le trovo molto comode.
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Sul lato sinistro c'è una
cerniera. Non da accesso a una tasca vera e propria ma a una specie di
sacca all'interno dello zaino, con una parete in stoffa che divide i due
spazi. Può essere utile per un poncho, o un berretto e dei guanti
leggeri.
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La tasca sul cappuccio può
contenere berretto e guanti, le torce e un kit di pronto soccorso, più
una giacca antipioggia leggera.
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All'esterno troviamo anche
i due classici attacchi porta piccozza, che sul fondo hanno le due
corrispondenti fettucce di stoffa, e subito sopra vediamo un paio di
gancetti per bloccare il sottile cordino fermacarico fornito di serie.
Non è fornito il copri zaino impermeabile, anche se nel prezzo di
allora, circa 130 sterline, forse avrebbero potuto mettercelo. Certo, il
peso sarebbe aumentato di qualche decina di grammi, ma i vestiti
asciutti secondo me sono un po' più importanti.
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Il sottile cordino è tutto
quello che viene fornito per fissare carichi esterni. Il sistema di
blocco mi sembra alquanto macchinoso. La fettuccia centrale che si vede
nella foto è semplicemente cucita, e l'aspetto è troppo fragile per
farne affidamento. La sacca è unica, non c'è la possibilità di accedere
al fondo separatamente. Se ho la tenda sul fondo, come in genere
succede, per montarla devo svuotare prima tutto lo zaino. Se piove è una
cosa che onestamente mi secca fare.
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Anteriormente sul basso
c'è una specie di patella che può essere utile per mettere piccoli
oggetti, come un giacca, o un materassino. Viene bloccata usando lo
stesso cordino sottile visto nelle foto precedenti, quindi non si riesce
a stringere abbastanza da assicurare una tenuta laterale adeguata.
Diciamo che il materassino arrotolato o una tenda sui due chili ci
stanno, ma io non ce le metterei.
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Veniamo ora al
rivoluzionario sistema dorsale, chiamato Leanweight Chassis, che è
addirittura brevettato, e che contribuisce in maniera notevole a
mantenere il peso leggero.
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La schiena appoggia
semplicemente su una striscia di stoffa pesante che somiglia a cordura.
Non ci sono elementi anatomici preformati o traspiranti, non esiste
alcuna ergonomia. Semplicemente il sacco si appoggia al corpo, senza
nessuna struttura anatomica, tranne un cuscinetto all'altezza dell'osso
sacro. Non c'è neanche un sistema di regolazione verticale degli
spallacci, che vanno lasciati così come sono. Quindi se si vuole usare
lo zaino intensamente è meglio fare scorta di magliette tecniche di
qualità, perchè la schiena suderà assai. Forse il cordino anteriore
serve proprio a quello, a far asciugare le magliette inzuppate?
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Ma vediamolo, questo
rivoluzionario Leanweight Chassis. Apro con una sorta di timore e di
rispetto la sacca dello zaino. Che c'è? Una cosa bianca fermata da due
velcri. Boh. La tiro fuori. Cavolo, che idea rivoluzionaria! Una
tavoletta di polistirolo. Ne usavo una simile da piccino, in piscina.
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Conclusioni. Piuttosto che
spendere 130 euro per uno zaino pseudoleggero che altro non è che una
sacca con due spallacci, credo che prenderei una sacca con due spallacci
vera e propria, completamente stagna, da 60 litri, che pesa 770 grammi e
costa un terzo, 39 euro, la
DryDock 60 della Alpkit (c'è anche da 90 litri
e da 30):
Non lo consiglio, credo
che si sia capito. Certo è una mia opinione, in rete si legge di gente
che invece ne è entusiasta. Io credo che qualche etto in più valga bene
la robustezza, la versatilità e il comfort di uno zaino vero e proprio.
Tanto per dirne una, lo zaino X-Lite 45 + 10 della Karrimor a parità di
litraggio pesa due etti e mezzo di più, ma è uno zaino a tutti gli
effetti, con un ottimo schienale anatomico e traspirante, tasche
laterali, cinghie di compressione e fermacarico, doppia sacca, e costa
anche una 30ina di sterline in meno. Ognuno faccia le sue valutazioni.
Qui sotto: a sinistra la
DryDock 60, a destra l'X-Lite 45 + 10.

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