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Il sacco a pelo.

Un compagno che a volte è fondamentale è il sacco a pelo, o saccoletto. Nei negozi se ne trovano di due forme diverse, a mummia o rettangolari, e con imbottiture naturali o sintetiche.

Diciamo innanzitutto che ci sono delle normative europee sulla produzione dei sacchi a pelo a cui i produttori dovrebbero attenersi, anche se non ne sono legalmente obbligati (ma dal 2005 un prodotto con indicate temperature secondo standard differenti è considerato ingannevole e quindi il produttore potrebbe essere costretto a ritirarne la commercializzazione). La prima, la EN 13538 del 2003, ne determina le caratteristiche dimensionali (dimensioni interne, spessore e ritorno elastico, volume sotto carico e facilità di avvolgimento), la seconda, la EN 13537 del 2005, ne stabilisce i requisiti termici. Vediamo la seconda, che ci interessa di più. Ma prima devo premettere che dovete aver chiari i concetti di calore corporeo, di equilibrio termico, di produzione e di perdita di calore, di metabolismo basale, di sudorazione. Se non li avete ben chiari andate nella sezione delle tecniche a rileggervi tutti gli articoli!!!

Ok, fatta la dovuta premessa vediamo la normativa. La EN 13537 dice che tutti i sacchi a pelo prodotti secondo questo standard europeo devono avere le soglie di temperatura dichiarate in etichetta corrispondenti a quanto verificato tramite un test di laboratorio standard con manichino termico, uguale per tutti. Si evitano così dichiarazioni di temperature alquanto bizzarre e non scientificamente provate. Si introduce soprattutto uno standard: tutti i sacchi a pelo con temperatura dichiarata di 5° Celsius, a prescindere da marca peso e materiali, hanno una protezione dal freddo uguale. Questa norma non si applica ai sacchi a pelo militari e a quelli per climi estremamente freddi, sotto i 25° Celsius sotto lo zero. Questo standard non si applica neppure ai sacchi a pelo per i bambini, perchè i cuccioli hanno un sistema di percezione e controllo del freddo particolare, e molto difficile da standardizzare (ho letto su una rivista medica che un bambino è sopravissuto dopo aver riportato una temperatura interna di soli 17°C, mentre già 32°C per un adulto possono essere fatali!!!). Il test viene effettuato con un manichino particolare, vestito con un indumento intimo lungo in cotone leggero (una specie di pigiama), con sensori termici e riscaldato in modo da simulare la produzione di calore corporeo, e il risultato sono 4 soglie di temperatura, indicate in etichetta da un disegno del genere:

Nel disegno si vedono indicate le 4 temperature risultanti dal test secondo la norma EN 13537. Sono, da sinistra verso destra, la Massima, la Comfort, la Limite e l'Estrema. Vediamo cosa indicano.

Massima è la temperatura esterna più alta alla quale un maschio adulto standard è in grado di avere una notte di sonno confortevole senza sudare eccessivamente (a sacco a pelo aperto e braccia fuori).

Comfort è la temperatura esterna più bassa alla quale una donna adulta standard è in grado di avere una notte di sonno confortevole senza interruzioni.

Limite è la temperatura esterna più bassa alla quale un maschio adulto standard è in grado di avere una notte di sonno confortevole senza interruzioni (sono circa 5°C in meno rispetto alla donna).

Estrema è la temperatura esterna più bassa alla quale un corpo femminile standard è protetto dall'ipotermia (ma non dal congelamento delle estremità) e riesce ad avere 6 ore di sonno non confortevole e non continuativo.

Attenzione: deve essere chiaramente indicato in etichetta che la temperatura è riferita o conforme allo standard EN 13537, e il capo deve riportare il logo CE!!! Il disegno da solo non basta.

E' da notare che qualche produttore preferisce non rendere disponibile la temperatura estrema. Non soffermiamoci su cosa significhi uomo o donna standard, diciamo solo che non sono persone super allenate, guide alpine, Rambo (come si usava a volte per testare i sacchi a pelo, sfalsandone i risultati), e neanche anziani malaticci: sono persone normali, in condizioni fisiche normali. Teniamo presente anche che queste temperature non sono rilevate calcolando anche l'abbigliamento, quindi i vestiti che si indosseranno usando il sacco a pelo contribuiranno ad abbassare i limiti di temperatura del sacco stesso (nel senso che aiuteranno a conservare il calore). Nello standard non è considerato anche il tipo di ricovero, per esempio la tenda o il sacco da bivacco. Anche questi contribuiscono ad abbassare i limiti del sacco a pelo. Secondo qualcuno infine il materassino isolante previsto dal test sotto il corpo del manichino è troppo spesso. Bene, questo è il significato delle temperature indicate sui sacchi a pelo secondo la normativa europea. Andiamo avanti e vediamo come utilizzare queste indicazioni.

Il sacco a pelo non è una stufa: non produce il calore. La stufa siamo noi, è il nostro corpo, che attraverso il metabolismo basale produce calore consumando ATP, cioè benzina. Compito del sacco a pelo non è quindi produrre il calore, ma solo quello di trattenerlo. Quindi un sacco a pelo con una temperatura comfort di 10°C è un sacco a pelo che riesce a trattenere il calore generato da una donna adulta standard ad una temperatura esterna di 10°C permettendole di passare una notte di sonno confortevole. E il sacco a pelo, come tutti gli indumenti che indossiamo, trattiene il calore intrappolando l'aria calda a contatto con la pelle, creando un microclima temperato. Noi scaldiamo l'aria attorno al nostro corpo e gli abiti (o il sacco a pelo) la trattengono. Quindi si fa presto a capire che maggiore è la quantità di aria trattenuta e maggiore è la capacità di isolamento del capo o del sacco.

Naturalmente oltre a quanto detto sopra, anche altri fattori influenzano la percezione del caldo e del freddo:

il metabolismo basale, che non è uguale per tutti e che abbiamo illustrato bene nelle pagine che riguardano le tecniche, per esempio nel PDF sull'alimentazione outdoor;

il peso corporeo (le persone sovrappeso possono attingere dalle riserve di grasso per aumentare la temperatura basale, e il grasso stesso funge da isolante termico);

l'età (le persone anziane in genere hanno un metabolismo più lento);

il sesso (le donne hanno una percezione del freddo maggiore degli uomini, circa 5° Celsius in più);

le abitudini (chi vive in case sempre molto riscaldate sente il freddo più di chi è abituato a temperature inferiori);

l'esperienza, che porta ad utilizzare le attrezzature al meglio e non più confidenza;

il livello di salute psicologica (una persona sotto forte stress emotivo, per esempio un disperso, avrà una soglia di resistenza inferiore di una persona perfettamente a suo agio);

il livello di preparazione fisica (un corpo esausto produce meno calore di un corpo riposato);

il livello di salute fisica;

la nutrizione, gli alimenti che abbiamo ingerito (anche questo è stato trattato ampiamente nella sezione delle tecniche) e l'idratazione (con il freddo si deve bere in abbondanza);

l'umidità (si deve stare sempre più asciutti possibile, non bagnarsi e non sudare).

Piuma o sintetico? Il sintetico ormai è molto efficiente, anche perchè si sono introdotte le cosiddette fibre cave e le fibre ultrasottili, che aumentano moltissimo la capacità isolante, ma generalmente pesa di più (ho scritto "generalmente" perchè un buon sintetico pesa meno di una scadente piuma). Per esempio il Thinsulate, a parità di spessore, risulta circa una volta e mezzo più caldo ma il 40% più pesante della piuma (fonte: Princeton University e laboratori di ricerca 3M). La differenza sostanziale, quella che fa la differenza, è che il sintetico non assorbe acqua e asciuga più velocemente, la piuma assorbe l'acqua e asciuga lentamente (ma se c'è freddo non asciuga affatto). Per acqua si intendono anche l'umidità dovuta alla traspirazione del corpo e la semplice e banale umidità ambientale, che a lungo andare possono bagnare o inumidire il sacco, riducendo l'isolamento. Oltre a non assorbire l'acqua e ad asciugare molto velocemente la fibra sintetica, se bagnata, mantiene ben il 71% del suo potere isolante, la piuma mi sembra di ricordare solo il 26% (ma dovrei andare a cercare per avere la percentuale esatta, che comunque è molto bassa). La piuma ha invece il vantaggio/svantaggio di essere molto comprimibile. Vantaggio perchè riposta occupa meno spazio, svantaggio perchè sotto, proprio perchè si comprime perdendo la capacità di intrappolare l'aria, non garantisce nessun isolamento, a differenza delle fibre sintetiche. Il sintetico è importante non solo nell'imbottitura, ma anche nel rivestimento interno. Io consiglio di non acquistare sacchi a pelo con l'interno in cotone, perchè è un tessuto che assorbe e trattiene l'umidità, e asciuga lentamente.

Mummia o rettangolare? La forma a mummia è stata sviluppata perchè permette di mantenere meno spazio libero possibile all'interno del sacco, fra questo e il nostro corpo. Questo riduce il circolo di aria per convezione, riducendo la dispersione del calore. Quindi la forma a mummia, anche se più scomoda e sacrificata, è sicuramente preferibile in climi freddi. In climi caldi la forma rettangolare va più che bene, così come una semplice coperta di pile, che può benissimo sostituire il sacco a pelo in estate, a quote non troppo elevate (diciamo fino a 1.200 metri s.l.m.). La mummia in genere offre anche un sistema di protezione della testa e una chiusura attorno al collo che impedisce, per mezzo di lacci, la fuoriuscita dell'aria calda dal sacco muovendosi durante il sonno.

Che indumenti tenere nel sacco a pelo? Questo problema si pone naturalmente in climi freddi. Il concetto, come già detto, è che tutto quello che usiamo per tenere caldo lo fa perchè intrappola aria vicino alla nostra superficie, creando un microclima temperato attorno al nostro corpo. Non sono i vestiti o il sacco a pelo che fanno caldo, è il nostro corpo che funziona da stufa, producendo calore anche a riposo tramite il metabolismo basale, gli abiti e il sacco non fanno che impedire il più possibile questa dispersione. Da questo si può facilmente capire che qualsiasi vestito che aiuta ad intrappolare l'aria riscaldata dal nostro corpo è il benvenuto, con il limite della compressione: oltre un certo punto i nostri abiti inizieranno a comprimersi, a causa della troppa quantità e dello spessore, e quindi per assurdo posso avere moltissimi strati sopra ma avere più freddo di quando ne avevo molti meno. Quindi si possono indossare vestiti finché questi non iniziano a comprimere eccessivamente gli abiti sotto e la fibra del sacco sopra.

Se si traspira e c'è freddo si ha una sgradevole sensazione di gelo. Come evitarlo? Il corpo traspira sempre, anche a riposo. Si chiama sudorazione insensibile, e avviene fino a un grado di umidità ambientale attorno al 70%, è stata calcolata in circa mezzo litro nelle 24 ore a riposo (Cornell University). Questo, comportando il passaggio dell'acqua dallo stato liquido a quello gassoso, provoca una perdita di temperatura, la sensazione di gelo citata, oltre che disidratazione. Un modo di evitare che avvenga è utilizzare il liner a barriera di vapore, non direttamente a contatto con la pelle ma sopra un intimo idrofobico. Questo liner trattiene il vapore causato dalla sudorazione insensibile facendo innalzare il grado di umidità ambientale. Una volta che tale umidità supererà il 70% la sudorazione insensibile cesserà automaticamente. Questo contribuisce anche ad alzare il grado di comfort termico del sacco a pelo di circa 5/6 gradi C. Questa sudorazione è uno dei motivi per cui si dovrebbe usare un sacco a pelo sintetico in ambiente freddo (Princeton University). Devo dire però che dormire in un liner a barriera di vapore è molto sgradevole. Si riduce il problema anche indossando intimo tecnico idrofobico.

Per evitare che in estate il sacco a pelo si appiccichi addosso con il sudore, si devono usare sacchi a pelo con interno in sintetico idrofobico e intimo tecnico, che non trattengono l'umidità a contatto della pelle ma la fanno condensare lontano dal corpo evitando quella sgradevole sensazione di bagnato. Il tessuto tecnico allontana e fa evaporare l'acqua lontano dalla pelle.

Come scegliere il sacco a pelo ? Considerazioni personali, ma supportate da ricerche scientifiche pubblicate in rete e da esperienze di amici escursionisti come me: imbottitura, interno ed esterno sintetici, per evitare problemi con l'acqua (diretta o corporea), imbottitura sintetica di alta qualità come Primaloft o Microloft anche se molto costosa, o Hollowfiber 4 o Thinsulate più economici ma più pesanti, forma a mummia per mantenere il minor spazio libero interno possibile ed evitare i processi di convezione dell'aria e quindi il raffreddamento, un buon cappuccio chiudibile e imbottito, tubo imbottito a protezione interna della cerniera (è un tubo pieno di isolante che protegge l'interno della cerniera come una guarnizione, impedendo al freddo di passare), dimensioni esatte, non troppo stretto né troppo largo. Per quello che riguarda la temperatura ognuno deve farsi le sue considerazioni in base a molti, troppi fattori, quindi non mi sento di dare consigli. Dipende da dove andate, in che periodo dell'anno, a che altitudine, da quanto siete preparati fisicamente e psicologicamente... Arrangiatevi

Quali marche? Non si deve parlare di marche, ma di materiali e prestazioni. Si deve acquistare leggendo le caratteristiche tecniche e la composizione, valutando i diversi materiali usati, la loro qualità, le loro doti di isolamento, compressione, idrofobia... Si deve scegliere con estrema intelligenza, non con impulso. All'interno delle singole marche ci sono poi diversi livelli qualitativi. Per esempio la piuma è di varie qualità, e quindi di varie prestazioni e prezzi. All'interno della stessa marca ci sono prodotti che usano piume di alta qualità e altri che usano piume di qualità infima.

Come averne cura? La piuma va riposta non compressa, e messa nel sacco di compressione non arrotolata ma a casaccio, avendo cura di evitare al massimo l'umidità. La fibra sintetica non richiede attenzioni particolari. Vanno seguite scrupolosamente però, per entrambe, le istruzioni di lavaggio e asciugatura. Le fibre sintetiche di bassa qualità perdono efficacia isolante con i lavaggi ripetuti, quindi è consigliabile usare un interno sacco a pelo rimuovibile, in modo da poter lavare l'interno spesso, e il sacco meno frequentemente. Questo è un consiglio che vale anche con fibre che non perdono efficacia con i lavaggi, come il Thinsulate della 3M, naturalmente.

Attenzione: un buon sacco a pelo necessita di un buon materassino, altrimenti parte delle sue proprietà se ne vanno a quel paese. Qui ci sono alcune indicazioni al riguardo: I materassini.

Ok, due parole riguardo ai sacchi a pelo che uso io. Sono due, entrambi economici sacchi militari a mummia (costo sui 40 euro il più leggero e sui 70 il più pesante).

Il primo è classificato MIL1 secondo le specifiche militari, quindi è un +5° Celsius limite (abbiamo detto che i sacchi militari non rispondono alla normativa EN 13537), pesa 7 etti, è in sintetico con imbottitura in fibra cava Hollowfibre 4, e arrotolato occupa solo 24 x 13 centimetri. Le misure sono le classiche: largo 80 cm alle spalle, 50 cm ai piedi e lungo 215 cm. Ho dormito in tenda senza falde a terra, con un pile, sottopantaloni berretto e calze di lana, materassino CCF da 1,5 cm, a una temperatura di 0° C senza problema alcuno.

Il secondo è un MIL5, quindi temperatura limite -10° Celsius, peso 1,6 kg, ingombro chiuso direi circa 23 x 40 cm, imbottitura sempre Hollowfiber 4. Dimensioni classiche anche questo: largo 80 cm alle spalle, 50 cm ai piedi e lungo 215 cm. Con questo ho dormito con pile, pantaloni sintetici, sottopantaloni in lana, berretto e calze in lana, su cemento armato senza isolamento e in luogo semi aperto con -3° C, senza problemi.

 

In estate inceve uso generalmente una semplice coperta in pile da 160 x 120 cm, leggera e che occupa pochissimo spazio. In amaca o in tenda è perfetta, e garantisce comunque calore fino a circa 10° C.

Alcuni consigli personali per concludere:

coperta e sacchi a pelo teneteli nelle sacche stagne, non nelle sacche di compressione. Questo impedirà loro di bagnarsi in caso di pioggia, di caduta in torrenti, di neve, e ci permetterà di passare una notte tranquilla, fattore di importanza fondamentale per la nostra sicurezza e il nostro benessere;

se potete, al mattino lasciate il sacco a pelo aperto ad asciugare e arieggiarsi, magari distendendolo sulla tenda o sul telo;

quando fate campo, se c'è sole mettete il sacco a pelo a scaldarsi ed asciugarsi prima di andare a letto

attenzione a scaldare o asciugare il sacco a pelo vicino al fuoco: le scintille lo bucano con estrema facilità, e le fibre sintetiche con il calore possono impaccarsi e perdere di potere isolante;

se fa particolarmente freddo abbiate cura di essere il più asciutti possibile, cambiatevi le calze con un paio di asciutte, e indossate berretto e guanti, evitando di respirare all'interno del sacco a pelo per non inumidirlo.

E' buona cosa far prendere aria e sole al sacco a pelo, ogni volta che è possibile!!

Bene, a questo punto credo che tutti siano in grado di vedere il sacco a pelo in maniera più riflessiva e più consapevole. Se ci sono dubbi scrivete, mi raccomando!!!

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