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Zecche, zanzare & C.
Quel "& C." sta per ragni,
tafani, pulci, vespe, api... Tutti piccoli animaletti che se sono
sicuramente fastidiosi, a volte possono creare veramente seri problemi.
Pensiamo alla zecca, che può causare malattie a decorso anche mortale,
come la malattia di Lyme. Ma pensiamo anche al semplice beccone di un
ragno. Il fastidio che ci procura può spingerci a grattarci, e la
vescicoletta si può rompere e infettarsi, creandoci seri problemi.
Diciamo subito che
attualmente ci sono in commercio prodotti altamente efficaci, che ci
proteggono totalmente. In effetti qui vorrei parlare principalmente di
questo, di come evitare i problemi, piuttosto che elencare tutti gli
insetti dannosi e quello che possono provocare, che sarebbe una cosa
lunga e noiosa. Se siete interessati potete fare un giro sui siti delle
varie ULSS, che parlano di questi animaletti, dei danni che
possono causare, di dove si trovano, come sono fatti e altre utili
informazioni.
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Come
al solito l'invito è di prendere le informazioni solo ed
esclusivamente da siti attendibili come le ULSS, il Ministero
della Salute, le organizzazioni mediche. Lasciate perdere i
forum, i siti personali, i newsgroups, se non avete la
certezza che le informazioni sono corrette. Sicuramente sono
ambienti frequentati anche da gente estremamente competente, ma
la maggior parte degli utenti di questi network sono dei
perfetti idioti, e purtroppo molto spesso se non conoscete bene
l'ambiente non siete in grado di capire chi dà informazioni
corrette e chi spara solo cazzate.
Inoltre tenete
presente che io non ho allergie e problemi di salute, ho preso
punture di ragni, vespe, zanzare, tafani, calabroni, uno
scorpione, e chi più ne ha più ne metta, credo che l'unico
animaletto che non mi ha mai assaggiato sia stata la zecca. Ho
comunque delle compresse di cortisone con me, non si sa mai, ma
non ho particolari punti deboli. Se non siete sicuri di essere
anche voi immuni alle tossine di questi cattivelli e non
allergici, parlate con il vostro medico, che vi consiglierà sul
da farsi. Ho visto una persona che per una semplice puntura di
un'ape si è gonfiata fino a sembrare un pupazzo e ha iniziato ad
avere problemi respiratori!!! Queste note si applicano con
ragionevole sicurezza solo a persone che sono sane e non
allergiche. |
Quindi in queste note non
vorrei dare informazioni tecniche e scientifiche particolari, non ne ho
le competenze e in rete ci sono tonnellate di informazioni ottime e
autorevoli, ma semplicemente vorrei spiegare come io mi premunisco nei
confronti di questi amici dispettosi. Sono soluzioni che funzionano
perfettamente, che uso da parecchi anni, e che mi mettono al sicuro da
tutti questi animaletti. Poche semplici attenzioni evitano tutti i
problemi e i fastidi.
Zanzare, tafani e moscerini
Per questi simpatici
amichetti volanti mi difendo in maniera eccellente con il DEET. Riporto
una conclusione tratta dal New England Journal of Medicine (n. 347 del
luglio 2002, test comparativo effettuato su 16 prodotti commerciali
testati su 15 volontari, l'efficacia è stata espressa in termini di
tempo,
cioè per quanto tempo, dopo l'applicazione di un certo composto, si
resta immuni dalle punture):
Il DEET (dietilmetilbenzamide o dietiltoluamide), molecola sintetica
contenuta in OFF e altri prodotti, è il più efficace nel tenere a
distanza le zanzare. La copertura massima, 301 minuti (5 ore), si
ottiene a concentrazioni del 23,8%; riducendo il contenuto di DEET
diminuisce anche la durata dell'effetto. Aumentando la
concentrazione oltre il 50%, però, si raggiunge un plateau e
l'efficacia non cresce più.
Al secondo posto, in ordine di merito, si trova l'olio essenziale di
soia: prodotti che ne contengono il 2% proteggono dalle punture per
94 minuti (un'ora e mezza).
Terzo classificato una vecchia conoscenza dell'Europa, l'IR3535
presente in molte creme e solari, nuovo per gli Stati Uniti che
l'hanno classificato come biopesticida, in quanto la sua struttura
chimica assomiglia molto a quella dell'alanina, un aminoacido
naturale. A concentrazioni del 7,5% l'IR3535 assicura quasi 23
minuti di tranquillità, pochi comunque per chi si trovi all'aperto,
e solo un quarto rispetto agli 88 minuti coperti dalla
concentrazione più bassa (4,75%) di DEET testata.
Scarsi tutti i composti estratti dalle piante: la citronella, da
sola o accompagnata dagli olii essenziali di cedro, menta piperita,
geranio e verbena, allontana gli insetti per 19 minuti (questo il
dato migliore).
Bocciati senza appello i braccialetti imbevuti di sostanze
repellenti: indipendentemente dal contenuto, DEET 9,5% o citronella
25%, assicurano una protezione di soli 12-18 secondi e solo in un
raggio cutaneo di 4 cm.
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Usare prodotti
contenenti DEET in concentrazione attorno al 40% mi ha sempre
tenuto al riparo dalle punture di queste bestiacce odiose, e
questo sia in Italia che in paesi più a rischio come il Kenia,
l'Indonesia, il Sulawesi, l'Indonesia. L'unico difetto che ha il
DEET è che è molto caro, la bomboletta qui a fianco, della Care
Plus, contiene 50 ml di prodotto al 50%, e costa sui 10 euro da
Sportler. Una ricerca in rete permetterà comunque di trovare
altri prodotti con DEET a prezzi più bassi.
Il prodotto si
spruzza sulla pelle, stando attenti naturalmente agli occhi e
alla bocca, ma secondo me è efficace anche se spruzzato sugli
abiti, infatti facendolo non sono mai stato punto attraverso di
essi. Soprattutto la zanzara tigre infatti è famosa per riuscire
a pungere anche attraverso i jeans (ma ci sono altri prodotti
per questo, come la permetrina).
Ci sono in rete
voci sulla presunta tossicità del DEET. Al momento non risulta
provata scientificamente, e il prodotto è ancora in commercio. A
me interessa che funzioni, e garantisco che lo fa perfettamente.
L'ho collaudato nella situazione peggiore che ci possa essere:
nei canali delle paludi attorno ai lidi ferraresi, nelle notti
d'estate, a pesca notturna.
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Per tutte le
informazioni e le modalità d'uso, nonché le precauzioni, si può
fare riferimento alle indicazioni fornite con il prodotto.
Poi naturalmente ci pensano
l'amaca con zanzariera, o la tenda anch'essa con zanzariera, a
tenerle lontane durante la notte, più che altro per non dover
continuamente spruzzarsi di DEET. Io impregno le
zanzariere di permetrina, usando l'apposito kit in vendita da
Sportler, ma si può anche fare semplicemente spruzzando la
permetrina spray, vediamo dopo, quando parliamo delle zecche.
Eventualmente una cosa che può
aiutare quando ci si addentra nei boschi a basse altitudini,
dove c'è molta selvaggina o bestiame, e si viene attaccati da
stormi di mosche o tafani, è la classica retina da testa
impregnata di permetrina, che tiene lontani tutti gli insetti
fastidiosi senza bloccare il respiro. Questi insettini hanno
infatti l'abitudine di concentrare i loro attacchi nelle zone
non protette dai repellenti, e quindi gli occhi e la bocca.
Quella nella foto qui a fianco, della Care Plus, si trova da
Sportler a circa 7 euro, e ripiegata occupa pochissimo spazio.
E' anche ottima per pescare, ma non so se la permetrina di cui
sono impregnate possa dare problemi di salute. |
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Zecche
Le zecche sono pericolose
perchè possono causare (anche) la malattia di Lyme, e di punture di zecca si può
anche morire, tecnicamente. Questi animaletti succhiano il sangue e
iniettano un bel po' di schifezze al suo posto. Pantaloni lunghi sempre,
e un attimo di attenzione nel non sedersi o sdraiarsi sull'erba alta in
zone frequentate da animali è già un ottimo sistema di prevenzione. Poi
alla sera un controllo del corpo, nelle zone dove questo animale è
diffuso, è molto utile (ricerche hanno dimostrato che se rimossa nelle
prime 24 ore la zecca molto difficilmente infetta l'ospite). La zecca
che trasmette la malattia di Lyme è piccola, come la testa di uno
spillo, quindi la ricerca deve essere scrupolosa, passando la mano sul
corpo nelle parti che non riusciamo a vedere.
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Se ne troviamo una
basta seguire alcune semplici istruzioni, che copio incollo dal
sito amicopediatra.it:
La zecca rimane attaccata alla pelle attraverso la sua bocca.
Tentativi maldestri di asportare la zecca possono pertanto
facilmente causare il distacco della testa dell'insetto, che
rimane infissa nella pelle e deve essere rimossa.
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Utilizzate un paio di pinzette, o, in alternativa, le
dita, o un filo avvolto intorno alle mascelle della
zecca
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Cercate di serrare la presa il più possibile vicino alla
pelle, possibilmente in corrispondenza della testa;
tirate poi lentamente ma costantemente, finché l'insetto
non molla la presa. Evitate possibilmente movimenti
oscillatori, che rischiano di staccare il corpo della
zecca dalla testa
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Se avete rimosso la zecca, ma la testa è rimasta
attaccata, la zecca non potrà comunque più trasmettere
la malattia di Lyme. La testa della zecca dovrà però
comunque essere rimossa con un ago sterile (operando
come per rimuovere una scheggia)
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Lavate le mani e la zona della puntura con acqua e
sapone
Ci sono in commercio vari tipi di pinzette apposite per
rimuovere la zecca, magari se abitate in una zona dove ce ne
sono parecchie potreste comprarvene una, costano pochi euro.
Quella a destra è un esempio.
Una volta tolta la zecca, si deve verificare che non sia rimasto
niente dentro la pelle, usando la lente per le spine del kit
medico, ed eventualmente con un ago sterilizzato si deve
togliere, poi la parte va disinfettata. Nei successivi 40 giorni
si deve controllare che non compaia rossore sulla zona, ed
eventualmente bisogna andare dal proprio medico, spiegandogli
tutto. |
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Ma credo che tutti noi siamo convinti che prevenire è sia meglio
che curare, giusto?
Come si può impedire a questo animaletto di darci fastidio?
Oltre che indossare pantaloni lunghi e chiusi in basso, e
tenere un comportamento corretto e intelligente (per esempio non
sdraiarsi nell'erba alta in un pascolo o in un passaggio) è
sufficiente impregnare gli abiti con permetrina, e la zecca
diventa solo un brutto ricordo.
La permetrina si acquista in farmacia, o nei negozi ben forniti
di attrezzature per l'escursionismo (io la trovo per esempio da
Sportler), o in rete. Ce ne sono di
due tipi: quella spray, che si spruzza direttamente sugli abiti,
e quella che si diluisce in acqua e si usa per impregnare i
tessuti e le zanzariere mettendole in ammollo e poi facendole
asciugare. Quella nella foto qui a destra si trova da Sportler,
costa sui 15 euro. La uso per la tenda e l'amaca: diluisco in
acqua, e invece di mettere in ammollo tutta l'amaca o la tenda
metto il tutto in un nebulizzatore e spruzzo sulle zanzariere
abbondantemente. Lo faccio a inizio stagione e a metà stagione,
quindi circa a fine marzo e a fine giugno. Per gli abiti invece
uso quella spray, in genere il Biovectrol Tessuti, permetrina al
4%, in confezione da 100 ml, costa attorno ai 10 euro. Tiene
lontane le zecche ma anche le zanzare, i tafani, i ragnetti.
In questo modo non ho mai avuto problemi di zecche. |
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L'ULSS 1 di Belluno, Veneto, ha online un
Osservatorio
zecche con un sacco di informazioni di qualità e sicuramente
competenti, se volete approfondire l'argomento trovate tantissimo
materiale.
E se ci mangiano lo
stesso?
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Beh, in effetti a volte, nonostante
tutto l'impegno che ci mettiamo per proteggerci, ci troviamo addosso
segni di punture o morsi di cui non conosciamo il colpevole. Può
succedere, magari l'effetto del repellente era finito, o era stato
lavato dal sudore o da un tuffo in un torrente, o magari un animaletto
era riuscito a intrufolarsi nel sacco a pelo nonostante le nostre
barriere.
In quel caso ci si
accorge del danno soprattutto per il prurito, il classico ponfo
e il rossore. Anche se a volte diventano necessarie creme
cortisoniche o antibiotiche (il Lenirit per me è ottimo),
generalmente basta poco per ridurre il problema. Io prima, se
posso, controllo che non ci sia qualcosa ancora nella pelle,
usando la potente lente che porto sempre nel kit medico. Se vedo
qualcosa lo tolgo con uno spillo sterilizzato con l'accendino,
cercando di far "saltare" l'eventuale pungiglione facendo leva e
non di schiacciandolo prendendolo con una pinzetta. Questo
perchè prendendolo con la pinzetta (o con le dita) rischio di
schiacciare l'eventuale veleno o liquido irritante presente
ancora più nel corpo. Poi disinfetto bene e metto un cerottino
Care Plus Bite-Patch (da Sportler 6 euro il contenitore con
dentro 14 cerottini). Questo prodotto elimina il prurito e
previene le infezioni rilasciando delle sostanze chimiche in
maniera molto efficace. Comunque in estate porto spesso anche la
pomata cortisonica, Lenirit come ho detto sopra, soprattutto se
vado in posti bassi o in pianura. Un pizzico di Lenirit e in
pochi secondi ogni prurito sparisce.
Anche i classici
rimedi della nonna spesso funzionano La classica goccia di
ammoniaca riduce sensibilmente il prurito, molti stick dopo
puntura sono appunto semplici contenitori di ammoniaca. |
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Bene, mi sembra di aver
detto tutto. Al solito se ci sono domande o dubbi basta una email.
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