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Quello che bisogna assolutamente sapere sull'orientamento.

Attenzione!!! Questi sono concetti terra terra, non tengono conto della declinazione magnetica e dell'utilizzo delle carte. Sono informazioni di base per principianti, che però devono essere ben chiare. Ulteriori informazioni, molto più approfondite ed esaurienti, si trovano in rete e nei manuali scaricabili dalla sezione Manualistica e link di questo sito.

La bussola.

Beh, la prima cosa che mi viene da dire è anche la più banale, e nello stesso tempo la più importante: portatevi sempre una buona bussola. Sembra una stupidata, ma quanta gente gira con una bussola? Purtroppo poca, la più preparata.

Alcune indicazioni generali:

La bussola deve essere di qualità.  Non prendete una bussola da pochi centesimi da un banchetto di cineserie, è uno strumento troppo importante per essere lasciato al caso.

La bussola va usata tenendola il più possibile orizzontale, per evitare che l'ago tocchi il fondo o il vetro bloccandosi.

Le bussole sono influenzate dai campi magnetici: linee di alta tensione, autoveicoli, grossi oggetti metallici possono influenzare la direzione dell'ago.

Le bussole contengono olio, che con il freddo diventa più denso, quindi teniamole al caldo, sotto la giacca.

Ci sono vari tipi di bussola. Tutte indicano il nord, ma alcune offrono degli strumenti di puntamento molto importanti. Una semplice bussola tonda come questa, pur indicando correttamente la direzione, dovendo essere tenuta orizzontale e guadata dall'alto, non permette di vedere con esattezza dove la lancetta indica. 

Invece le bussole come quelle nelle foto sotto hanno un "mirino" che permette di vedere esattamente cosa c'è proprio davanti a noi nella direzione indicata. Quella a sinistra è detta bussola Scout, quella a destra è una svizzera Recta DP2, la bussola principale che uso, estremamente robusta e affidabile, compatta e precisa (l'utilizzo è spiegato nel manualetto incluso, scaricabile anche dal sito del produttore a questo link:
 http://www.recta.ch/download/rectaHandbookI-Sp.pdf .

Perché è importante una bussola con un sistema di mira (tecnicamente è detto traguardo)? Perché logicamente non è possibile camminare continuando a guardare la bussola, per essere sicuri di seguire la direzione corretta. Si finirà per finire in un canalone. Ma anche guardare la bussola e poi seguire la direzione senza nessun ulteriore riferimento è possibile: si finirà per forza fuori rotta in breve tempo. Le asperità del terreno, gli ostacoli, la tendenza dell'uomo a camminare non in linea retta ma sempre girando impercettibilmente a destra o a sinistra a seconda della struttura fisica, ci faranno deviare dalla direzione indicata. La tecnica corretta per la navigazione strumentale, guidata cioè dalla bussola, è semplice con una bussola con mire: si traguarda nella direzione voluta e si "prende di mira" un riferimento il più lontano possibile, ma sempre visibile lungo tutto il percorso fino ad esso (un albero, una roccia, un cespuglio...). Poi si cammina verso quel riferimento, senza usare la bussola. Arrivati al riferimento se ne prenderà un altro, sempre nella direzione in cui ci dobbiamo muovere, e lo si raggiungerà, e così via, sempre seguendo dei riferimenti lontani ma chiaramente visibili. Questo ci permetterà di seguire con precisione una direzione, di non girare in tondo e di non distrarci con la bussola cadendo. Quindi sempre procedere per tappe, individuando via via una meta lontana ma visibile, e concentrandoci poi sul percorso, e non sulla bussola.

Senza la bussola possiamo comunque trovare il Nord con il sole o le stelle, come è spiegato in un altro articolo di questa sezione. Ma averla è importante. Io ne porto sempre due, la Recta ed inoltre una mini bussola a bottone di qualità come backup. Quest'ultima occupa pochissimo spazio ma è importantissima, e assieme a pochi altri oggetti indispensabili (Ferrocerium, fischietto, eliografo, poncho, coltello...) dovrebbe accompagnarci sempre!!!

Ma anche se conosciamo la direzione del Nord, questa non ci serve a niente se non sappiamo dove andare, se non conosciamo cioè la conformazione del territorio in cui ci muoviamo. Senza dubbio avere con noi una cartina ci aiuterebbe moltissimo, e io consiglio sempre di averla. Sono buone quelle militari dell'Istituto Geografico Militare, anche se sono molto vecchie (le stanno aggiornando, molto lentamente, in questo periodo, alcune sono già state rilasciate). Si comperano a pochi euro on line direttamente sul sito dell'IGM. Possiamo anche procurarci delle carte della Kompass, o del CAI. Rivolgendosi alle librerie fornite, o alle Pro Loco, o alle sedi del CAI si possono trovare carte di tutti i tipi. Come si usano è ben spiegato in moltissimi siti, vi consiglio www.formazioneavventura.it dove è presente anche un Forum in cui poter chiedere ulteriori spiegazioni o chiarimenti.

Attenzione!!! In molti siti, anche Scout, ho trovato indicazioni errate o imprecise. Verificate sempre almeno due fonti, prima di prendere per buone le informazioni.

Non avendo una carta le cose si complicano. E' indispensabile, in questo caso, sapere che direzione prendere. E questo lo possiamo fare solo se conosciamo la morfologia del luogo, se abbiamo cioè in mente la mappa aerea della zona. Un consiglio può essere quello di stamparsi una foto aerea della zona, presa su Google Earth. Basta mettere l'area dove vogliamo andare al centro dello schermo, selezionare l'opzione Satellite e stampare la pagina. Avremo una visione aerea della zona, e in questo modo sapremo dove sono le strade, i corsi d'acqua, gli altipiani, i paesi.

Altro consiglio: quando camminiamo guardiamoci indietro spesso!!! Possiamo così avere dei punti di riferimento nel caso ci perdessimo e dovessimo ripercorrere il tragitto a ritroso. Teniamoci in mente dei punti particolari, come corsi d'acqua, linee elettriche, prati, canaloni, ruderi che possono servirci come riferimento.

Ogni volta che usciamo, avvisiamo qualcuno sul nostro programma: luogo di partenza, destinazione, ora prevista di arrivo... Rispettiamo il programma. Se ci dovessimo perdere i soccorsi saprebbero dove andare.

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