|
La termoregolazione.
Alcune
note molto semplici e non tecniche. Informazioni molto approfondite si
trovano in rete, basta fare una ricerca generica con Google. Qui voglio
solo indicare a grandi linee alcune nozioni che possono servire ad
evitare sia problemi di sovrariscaldamento che di eccessiva esposizione
al freddo.
Tutti
sappiamo che il corpo umano è una macchina termica, e che la temperatura
interna deve essere mantenuta molto vicino ai 37 gradi centigradi per
lavorare al meglio, anche in caso di variazioni notevoli dell'ambiente
esterno.
Il
meccanismo che tende a mantenere costante la temperatura dell’organismo
adattando i processi di produzione e di dispersione del calore ai
cambiamenti della temperatura ambientale è detto termoregolazione.
Ogni volta che si verificano variazioni della temperatura ambientale
l’organismo mette in atto risposte attraverso le quali vengono adeguate
la dispersione e/o la produzione di calore. Il corpo cerca cioè di regolare la temperatura interna e di
mantenerla costante anche in caso di molto freddo o di molto caldo: si
termoregola.
In
ambiente freddo I meccanismi di termoregolazione sono:
l’attività muscolare (brividi);
la secrezione di adrenalina;
l’aumento dell’appetito (i cibi assunti fanno aumentare la
produzione di calore);
il restringimento dei capillari cutanei con conseguente
diminuzione di afflusso di sangue alle parti esterne del
corpo;
i riflessi di raggomitolamento.
In
ambiente caldo i processi attivati sono invece:
la dilatazione dei capillari esterni, per aumentare la
dispersione di calore attraverso il sangue;
l’aumento della frequenza del respiro (che aumenta la
dispersione del calore raffreddando le cavità polmonari e
aumentando l'evaporazione);
la sudorazione;
il senso di diminuzione dell’appetito;
la secrezione di un ormone che rallenta il metabolismo e,
quindi, la produzione di calore.
Questo
quanto avviene a livello metabolico. Ma il nostro corpo non può essere
lasciato solo in questa a volte durissima battaglia contro le condizioni
ambientali estreme. Mettersi all'ombra quando il sole picchia a
ferragosto e l'asfalto scotta i piedi, o infilarsi un maglione quando la
brina avvolge i fili d'erba sono gesti tesi a termoregolarci. Li vedremo
nelle sezioni specifiche, sempre qui nella sezione delle tecniche.
|